Organizzare una gita scolastica non è semplice ma nemmeno così complicato come può sembrare, la gita è il sogno annuale degli studenti ed è bene farli visitare mete che accrescano la loro curiosità ma allo stesso tempo siano fonte di ispirazione culturale e occasione per migliorare le proprie conoscenze, senza disdegnare il divertimento che non può e non deve mancare! Stando a quanto scritto sul sito del Miur, infatti: “Le visite guidate e i viaggi di istruzione contribuiscono all’apprendimento, all’arricchimento culturale e professionale e alla crescita della personalità dello studente”


Da quest’anno ci sarà pure la possibilità di assolvere a qualche ora obbligatoria di alternanza scuola – lavoro direttamente durante il viaggio d’istruzione, in questo modo a tutte le attività sopra citate si aggiungerà anche la possibilità di frequentare laboratori didattici e partecipare a progetti innovativi che hanno lo scopo di colmare il gap presente oggi tra didattica e mondo del lavoro. 

La crisi, ovviamente, non ha risparmiato neanche questo settore con la conseguente diminuzione dei viaggi all’estero; tuttavia viviamo in un Paese come l’Italia che offre numerosissimi itinerari di qualsiasi tipo: storici, naturalistici, archeologici e culturali. Anzi, forse è l’occasione per far riscoprire agli studenti la nostra identità nazionale. Potete consultare il nostro catalogo cliccando su gite scolastiche in Italia 

Ma passiamo alle informazioni utili che vi suggeriamo di consultare prima di prenotare una gita 

DEFINIZIONI E TERMINOLOGIA ESATTA DELLE GITE SCOLASTICHE

Iniziamo intanto con la definizione della corretta terminologia di quelle che vengono di solito raggruppate sotto il termine generico di gita scolastica

Ad esempio, i viaggi di istruzione delle elementari solitamente prevedono giorni in meno e mete in prossimità della città dove risiede la scuola rispetto a quelle dei ragazzi delle medie e delle superiori, tuttavia, si possono effettuare gite più articolate ma necessariamente entro i confini nazionali. 

In linea generale la normativa delle gite scolastiche in Italia lascia molta autonomia ai singoli istituti in merito in materia di mete, tempistiche, obiettivi e fondi destinati a essi che variano da istituto a istituto

Come abbiamo anticipato ci sono termini più specifici per classificare il generico “gita scolastica”:
  • Viaggio d’istruzione: il più desiderato dagli studenti! Si tratta di un viaggio organizzato di 2 o più giorni con il conseguente pernottamento minimo di una notte. Questo sarà l’argomento principale della continuazione di questo articolo 
  • Uscita didattica: la cosiddetta uscita prevede visita di un particolare luogo/attrazione di solito nei confini comunali/provinciali, nel giro di 25 km e non prevede pernottamenti 
  • Visita guidata: questa categoria invece prevede sempre il rientro in giornata ma di solito viene effettuata nei confini regionali

VADEMECUM PER ORGANIZZARE UN VIAGGIO D’ISTRUZIONE


Per organizzare una gita perfetta bisogna seguire questi passaggi:

  • Stabilisci degli obiettivi educativi: in che modo il viaggio sarà utile agli studenti?
  • Scegli una meta congrua con il programma didattico degli studenti
  • Organizza in anticipo hotel, visite, guide e musei, contattarli in anticipo per ottenere eventuali sconti e stipulare le assicurazioni (sappiamo che questo è il passaggio più difficile e dispendioso in termini di tempo, ed è qui che agenzie specializzate in gite scolastiche come la nostra vengono in vostro aiuto proponendovi pacchetti completi di tutto e “rodati” dalla pluriennale esperienza nel settore)
  • Comunica al preside il programma, i costi e l'inserimento concettuale nel programma didattico
  • Comunica ai genitori: obiettivi didattici, programma del viaggio, costi, autorizzazioni ed eventuale abbigliamento congruo per le visite (a seconda della meta scelta) 

NORMATIVA GITE SCOLASTICHE MIUR


Se volete approfondire la tematica riguardante la corretta normativa del Ministero della Pubblica amministrazione bisogna innanzitutto leggere la colonna portante di tale settore, ovvero la circolare ministeriale n°291 del 12 Ottobre del 1992, tuttavia, c’è da tenere in considerazione che, a partire dal 2000 è in vigore il DPR 275/1999 che ha dato completa autonomia agli istituti scolastici di organizzare qualsiasi attività che comporti l’uscita dalla scuola che potete consultare all’archivio della pubblica amministrazione a questo link 

RESPONSABILITÀ DEI DOCENTI – CHIARIMENTI ALLA NOTA DEL MIUR DEL 12 APRILE 2016

Negli ultimi anni si era sollevata la polemica per la nota ministeriale che del 3 Febbraio 2016 che aveva destato preoccupazione tra i docenti e i professori per i troppi oneri impropri di controllo anche su: condotta del conducente, sullo stato dei mezzi di trasporti utilizzati e su molti altri aspetti. 

Lo stesso Ministero ha però chiarito con successiva nota del 16 Aprile dello stesso anno che puntualizzava: “come il documento orientativo non riveste carattere prescrittivo”, sottolineando il fatto che esso “non attribuisce in alcun modo ai docenti o ai dirigenti scolastici nuovi compiti e conseguenti responsabilità oltre quelle contemplate dal codice civile o dal CCNL” e che “non è compito quindi del personale docente o del dirigente scolastico l’accertamento dell’idoneità alla guida del conducente”. La nota prosegue con le puntualizzazioni escludendo nuove responsabilità spiegando chiaramente che la segnalazione prevista alla polizia si qualifica come un “invito” agli insegnanti e non come obbligo assoluto. 

Per maggiori informazioni potete consultare direttamente il sito del Miur: